SALINAS DE JANUBIO



Vicino alla cittadina di Yaiza, presso la zona sud ovest di Lanzarote, si trovano le Salinas de Janubio, un esteso complesso di saline che si estendono per centinaia e centinaia di metri tra un promontorio panoramico e la spiaggia. Le saline sono ospitate presso una laguna di origine vulcanica, che creò una sorta di “lago” d’acqua salata all’interno della costa. Evaporando, l’acqua del mare lascia una grande quantità di sale per quella che nei decenni scorsi è stata una importante fonte di reddito per l’isola.

L’ Unione Europea si è attivata con sovvenzioni per mantenere attiva e produttiva questo spettacolare paesaggio.
L’effetto di bianco argentato tipico delle saline è esaltato ancora di più dalle assolate giornate di Lanzarote, una delle isole più soleggiate di tutta Europa, e dalla vicinanza del mare, l’Oceano Atlantico con la sua tipica tonalità di colore blu scuro.

Una salina è costituita da una serie di vasche in cui l’acqua evapora per l’irraggiamento solare. Nelle prime vasche, dette evaporanti, si concentra la soluzione, mentre nella vasca finale, detta salante, avviene la precipitazione del sale.
L’acqua vergine (così viene chiamata l’acqua prelevata dal mare) viene immessa nella prima vasca normalmente con idrovore. La sua densità iniziale è di circa 3,5 gradi Baumé (°Bé) e quando raggiunge i 5 °Bé viene trasferita nella vasca successiva. In questa vasca la concentrazione aumenta fino a 11 °Bé e si cominciano ad avere i primi precipitati, di cui il più significativo è il carbonato di calcio. Nella vasca successiva, attorno ai 20 °Bé precipita
il solfato di calcio, poi nella quarta vasca evaporante raggiunge i 25,7 °Bé perdendo tutte quelle impurezze che erano presenti nell’acqua vergine.
Inviata, infine, nella vasca salante, l’acqua, a questo punto chiamata acqua madre, è satura di sale e comincia il suo processo di deposizione del cloruro di sodio sul fondo dei bacini. La densità arriva fino a 30 °Bé. Oltre questa densità le acque madri vengono riversate in mare oppure in altri
bacini per l’estrazione di altri sali.
Sul fondo del bacino rimane uno strato compatto di sale di 10-20 cm che deve essere frantumato e raccolto.
A partire dai 15 °Bé e fino ai 30 °Bé (zona salante) l’acqua può assumere una colorazione rossastra dovuta alla presenza di una particolare micro-
alga: la Dunaliella Salina, in grado vivere in questi ambienti ipersalini, che conferisce questa colorazione variabile con la densità e va dal rosa tenue al rosso mattone.


Post time: Oct-21-2017